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Nuova offerta di tecnologia

23/08/2012
La valorizzazione di rifiuti industriali come materia prima alternativa in un altro ciclo produttivo è sempre più diffusa, in vista delle politiche di sviluppo sostenibile. Gli scarti, se opportunamente trattati, possono essere usati come materie prime per la preparazione di nuovi prodotti, portando notevoli vantaggi economici ed ambientali. In linea con gli standard LEED degli edifici si può limitare l'uso di risorse durante il processo costruttivo, ad esempio, selezionando in fase progettuale quei materiali naturali che siano riciclati o che abbiano la capacità di esserlo, oppure preferendo materiali leggeri, il cui costo di trasporto sia inferiore rispetto a quelli pesanti. In questo contesto si è sviluppata una ricerca atta a realizzare prodotti ceramici per pavimento/rivestimento utilizzando un scarto a base silicea, ricco di ossidi di ferro ed alluminio derivante dal trattamento fisico-meccanico delle scorie da inceneritore di rifiuti urbani (RU). Nella formulazione proposta questa materia è stata utilizzata ad elevate percentuali (>50%) senza la presenza dei classici fondenti ed inerti. La preparazione degli impasti prevede l’uso della macinazione a secco e la cottura in forni a rulli con temperature paragonabili ai cicli attuali (1200-1250°C). I prodotti ottenuti presentano proprietà meccaniche paragonabili a prodotti ceramici commerciali (R.F > 40 N/mm2) e buone caratteristiche di sinterizzabilità con valori di assorbimento d’acqua (2-5%) che permettono di classificare questi prodotti secondo la Norma ISO 13006 nel gruppo BIb e BIIa.

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